La prima mosca


Lunedì, ferie.
Si parte con Giorox, grande appassionato di pesca a mosca, verso la Valsesia, destinazione Carcoforo (Vercelli). In macchina, solo la canna da mosca, sverginata con qualche bassotto del Bersagliere la settimana scorsa. E’ una biocraft da viaggio tre pezzi armata con una coda #4, finale corto a nodi dello 0.18.
Si arriva con tutta calma sul Sermenza e comincio a pescare verso le due sotto la preziosa supervisione di Giorgio, un ragazzino del 1940.
Comincio a secca, senza risultati.
Lanciare non è facile, o meglio, presenta delle difficoltà nei tratti più infrascati, con poco spazio dietro e dalla sponda sinistra.
Il sole è caldo, forse non è il momento migliore. L’impressione è confermata dal guardia pesca che puntualmente mi controlla i documenti.
L’ambiente è spettacolare, il torrente è spettacolare, buchette splendide una dopo l’altra.
Metto la ninfa ed eccola … una bella fario si lascia ingannare, la coda parte, ferro, la canna si piega, c’è! c’è ed è bella. Emozione a mille, la prima fario a mosca in torrente.

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