L’asciutta è finita, si contano i danni

Passando dalla tangenziale ho visto con gioia che l’acqua è tornata a bagnare il naviglio grande.

Mi sono fermato per fare un paio di foto.

Gli anni scorsi si vedevano un sacco di bollate, proprio in questo periodo, ora non si vede più nulla. Il naviglio sembra completamente morto.

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8 thoughts on “L’asciutta è finita, si contano i danni

  1. Sono due setimane che vado a pescare ad abbiategrasso di fronte alla ditta mivar, sento dire da tutti i pescatori della zona che li gli altri anni si pescava da dio, io per ora vedo solo gente che perde tempo, dove sono finiti i pesci? dicono che sia colpa della grande secca invernale, quindi mille grazie a chi ha fatto questo casino.

    1. ho trovato sul sito della provincia un suggerimento intelligente

      sul link
      http://www.provincia.milano.it/caccia_pesca/pesca/asciutte.shtml

      ci sono suggerimenti giusti per salvare i navigli , non applicati in sede regionale

      a mio avviso dobbiamo caldeggiare l’iniziativa con segnalazioni alla fispas ,ad associazioni sensibili (ad es legambiente ) , alle associazioni dei navigli (hanno interesse verso un canale con acqua )

      si dovrebbe cominciare a inviare mail , per sensibilzzare sul problema
      poi si può passare ad una raccolta di firme
      all’estero (olanda ,francia ) dove è alta la considerazione e il rispetto della fauna ittica queste cose non succedono
      si legge poi che è in discussione in regione questo progetto ; possiamo dare un contributo alla soluzione dl problema

  2. Ciao Damiano.
    Ho scritto alla provincia qualche mese fa e mi hanno risposto così:

    “Mi preme comunicare che le decisioni in merito all’asciutta totale dei Navigli non sono assunte dalla Provincia, che non ha competenza in tal senso, bensì dall’ente gestore. In queste ore, come Servizio Faunistico, ci stiamo coordinando con la Polizia Provinciale, il Consorzio Villoresi e la ditta appaltatrice per le operazioni di recupero dell’ittiofauna, al fine di evitare morie.
    Abbiamo inoltre richiesto il coinvolgimento della Regione Lombardia, che incontreremo domani insieme al Consorzio Villoresi, sia per fare il punto sui recuperi, sia per valutare alternative all’asciutta totale sul Naviglio Martesana, e in generale su tutta la rete principale per i prossimi anni.”

    Non ho capito alla fine chi si prende la responsabilità di aver “ucciso” il naviglio.

    Le uniche persone che si accorgono che c’è, o meglio c’era, vita nel naviglio sono i pescatori.

    Ciao

  3. Tiriamo pesci in faccia a chi vorrebbe riesumare i navigli in centro, proprio sbandierando slogan pseudoecologici. Appena iniziassero a buttare all’aria le strade, saranno tutti No canal.
    Milano città d’acqua è retorica quanto la Roma imperiale di Mussolini

  4. Il consorzio villoresi é responsabile avendo in gestione i Navigli e altri corsi d’acqua,ma sono i politici a decidere le nomine,purtroppo,come poi succede molto spesso,é un rimpallarsi di responsabilità tra i due con l’unico fine di pararsi il culo a vicenda,effettuano le aciutte non per le pulizie autunnali( peraltro mai viste) ma per dividersi gli ingenti investimenti regionali e accaparrarsi le cospicue bustarelle delle aziende “amiche che dovrebbero effettuare i lavori di pulizia stessi,qualche anno fa ho visto di tutto nel Villoresi,l’anno successivo era tutto ancora li …per buona pace e requiem dei nostri amici pinnuti….

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