Bei freschi

Vacanze di Natale, magnate, famiglia, etc. etc.

“Enrico, andiamo a pescare il 27?”.

“Ok, andiamo”.

Enrico deve sverginare la sua prima canna da mosca ed io ho una voglia matta di lanciare le moschette in corrente.

Si parte con tutta calma, visto anche siamo in pieno inverno a temperature spesso sotto zero, con la fiducia che saremo in due pescatori per tutta la riserva del Pioverna.

Oggi, giovedì, la pesca è riservata alla sola pesca a mosca con obbligo di rilascio. Il permesso giornaliero costa 4Euro con fipsas, 6Euro solo con la governativa.

Enrico pesca a secca, io provo qualche ninfa della mia personalissima collezione 🙂

Faccio qualche lancio di riscaldamento e bam! il primo pesce ci viene a salutare. E’ un’iridea.

Non passa molto che un’altro pesce bolla sulla secca verdina di Enrico (..azz, ha giù indvinato l’esca giusta?!?!?), ma rompe il finale!!!

Il torrente resterà sempre all’ombra 😦 Ci accorgiamo di non riuscire a lanciare bene per i cilindrettidi ghiaccio che si formano sugli anelli delle nostre cannette giapponesi.

All’una facciamo una pausa e poi riprendiamo; il freddo aumenta e l’azione di pesca è sempre più difficoltosa (ogni tre lanci togliamo il ghiaccio dagli anelli).

Decido di provare una mosca rotante in una buca lenta, vedo un inseguimento… rilancio, recupero, c’è. E’ una bella fariotta ben pinnata e dai colori splendidi.

“Non sento più i piedi”

“Idem!”

decidiamo di tornare a casa al calduccio, stanchini ma felici per la giornata di pesca.

fishingparteners.jpg

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